PROGETTO ITALIA - CO.S.M.E

  Assemblea Nazionale (3)

Roma, 24-25 Maggio 2006

                                                                         Centro Internazionale Canossiano

 

L'Assemblea si è svolta in un clima di preghiera, ascolto e condivisione.

Dal saluto-messaggio della nostra Madre Generale, M. Marie Remedios:

   

" ... L’Europa, oggi, si trova di fronte a una moltitudine di sfide che suscitano speranza e creatività, ma anche paura, ripiegamento e sfiducia.

Sorelle carissime, molte voci, richiami, invocazioni di aiuto ci vengono dalla Chiesa e dalla società in cui già ci troviamo a vivere e ad operare; uniamo il nostro impegno e lo sforzo di renderci più disponibili e idonee a rispondere efficacemente a questi appelli che, in nessun modo possiamo disattendere, facendo ulteriori chiarezze e superando paure e sfiducia.

 
 

Il Carisma di S. Maddalena, che ha arricchito la Chiesa  per la vita santa della nostra Fondatrice e di tante nostre Sorelle, ha ancora molto da dire e da dare anche alla gente di oggi e di domani. Non possiamo permettere che, a causa nostra e di diversi altri motivi, s’indebolisca e perda la sua vivacità nell’annuncio di Cristo e del Suo Vangelo. La Missione, che non si identifica con le opere, è la preziosa realtà che ci è stata tramandata dalle Sorelle che ci hanno precedute, ed è troppo preziosa per non meritare tutta la nostra cura ed attenzioni. Finché il Signore vorrà, abbiamo la responsabilità  di dedicare ad essa il meglio di noi stesse in fedeltà al mandato carismatico di far conoscere ed amare Gesù alla gente del nostro tempo, anche mediante una efficace testimonianza evangelica… "

 

 Saluto della M.Generale

   M. Marie Remedios

Sr. Maria Fisichella, FMA

interpreta i dati emersi dalle risposte date dal gruppo al questionario inviato dalla Cosme

Ascolto della

 condivisione del lavoro svolto nei gruppi

All'aperto

 Messaggio finale

della M. Generale

 
     

Serata di Fraternità

/
Dal messaggio conclusivo della M. Generale:
 

" Oltre al ricco contributo che ci avete offerto in questi giorni, permetteteci di poter contare veramente sulla vostra genuina disponibilità interiore, fondata sulla vita di fede, di consacrazione, del nostro essere Figlie della Carità, Serve dei Poveri. Carissime Sorelle, concedetemi di insistere nel sottolineare, che l’Istituto e la sua missione appartengono al Signore, sono di Suo interesse ed è Lui il primo a preoccuparsi; a noi tocca di essere strumenti docili nelle Sue mani, per la Missione. Come singole e come Comunità, esercitiamoci nel crescere in fiducia e sereno abbandono… continuando a donare il meglio di noi stesse per la vita di molti fratelli e sorelle. La storia cambia e i nostri spazi si restringono. Lasciamo alla Provvidenza di realizzare il Suo piano di salvezza come crederà bene: con o senza di noi".