PROSPETTO CRONOLOGICO 

DELLA VITA

                     di

            Santa

     Giuseppina Bakhita

 

 

 

 

 

1869

Nascita ad Olgossa nel Darfur - Sudan.  
1874 Rapimento della sorella maggiore di Bakhita.  
1874 Rapimento della sorella maggiore di Bakhita.  
1876 Rapimento di Bakhita.  
1876 1ª Vendita ad un mercante di schiavi.  
  Tentativo fallito di fuga - ricattura da parte di un  pastore.  
  2ª Vendita ad un emissario arabo alle dipendenze   di un ricchissimo mercante di schiavi residente in    El Obeid.  
1878 In El Obeid, in casa del mercante al servizio delle   due figlie e del padroncino.  
1879 3ª Vendita al generale turco in El Obeid.  
1882 Viaggio da El Obeid a Khartoum al seguito del generale turco e della sua famiglia.  
1882 4ª Vendita al Console italiano Calisto Legnani.  
1884

verso la fine - Partenza del Console (Bakhita fa parte del suo seguito) da Khartoum per Suakin sul Mar Rosso.

 
       
1885   metà marzo - Partenza da Suakin per Genova.  
1885   aprile: sbarco a Genova - Il Console Legnani  regala Bakhita ai coniugi Augusto e Turina Michieli che dimorano a Zianigo (Fraz. di Mirano Veneto).  
1886   3 febbraio: nascita di Alice Michieli (Mimmina).  
1886   16 maggio: Battesimo di Mimmina nella Chiesa parrocchiale di Zianigo.  
1886   giugno: il Sig. Michieli ritorna a Suakin.  
1886   settembre: la Sig.ra Turina Michieli va a Suakin con Mimmina e Bakhita per aiutare il marito che ha comperato un hotel.  

1887

giugno: ritorno a Zianigo della Sig.ra Michieli con Mimmina e Bakhita per la vendita della loro proprietà immobiliare.

 

1888

19 luglio: Atto Notaio Pantoli di Noele n. 2707 - vendita beni immobili dei Michieli.

 

1888

28 novembre: la Sig.ra Michieli e il Sig. Illuminato Checchini si obbligano a pagare una retta giornaliera per il mantenimento di Mimmina presso l’Istituto dei Catecumeni a Venezia.

Bakhita verrà accolta gratuitamente quale catecumena.

 

1888

29 novembre: ingresso di Bakhita e di Mimmina nell’Istituto dei Catecumeni in Venezia gestito dalle Madri Canossiane.

 

1888

nov/dic.: la Sig.ra Michieli parte per Suakin dove si fermerà per qualche tempo.

 

1889

novembre: la Sig.ra Michieli rientra in Italia per riprendersi Mimmina e Bakhita per portarle con sé definitivamente a Suakin.

 

1889

29 novembre: Bakhita decide di rimanere in Italia - Viene dichiarata legalmente libera dal Procuratore del Re.

 

1890

9 gennaio: Bakhita riceve i Sacramenti del Battesimo, Cresima ed Eucaristia.

 

1893

7 dicembre: entra in Noviziato che ha la sede presso l’Istituto dei Catecumeni. Madre Maestra è la Madre Marietta Fabretti.

 

1894

20 marzo: la Congregazione di Carità di Venezia privilegia Bakhita assegnandole la "Grazia vitalizia di fondazione Garzoni".

 

1895

21 giugno: venerdì - Festa del Sacro Cuore - Vestizione Religiosa di M. Bakhita.

 

1896

8 dicembre: M. Bakhita emette i suoi primi S.S. Voti religiosi nelle mani della Superiora Primaria della Casa Madre in Verona, M. Anna Previtali.

 

1902

Viene trasferita dall’Istituto dei Catecumeni a Venezia alla Casa di Via Fusinato di Schio.

 

1902

La Madre Superiora: M. Margherita Bonotto, assegna a M. Bakhita l’impiego di aiuto cuciniera.

 

1907

Diventa prima cuciniera.

 

1910

La Madre Superiora fa scrivere a M. Teresa Fabris la storia che M. Bakhita stessa le racconta.

 

1915

Qualche tempo prima dello scoppio della guerra del 1915-18, è ridotta in fin di vita da una grave forma di bronco polmonite, che tuttavia riesce a superare. Accusa disturbi di deambulazione.

 

1915-19

Durante questo periodo bellico la Casa di Via Fusinato in Schio viene adibita ad ospedaletto militare. M. Bakhita è cuciniera, sacrestana ed aiuto infermiera. Si fa anche apostola di bene tra i soldati.

 

1916-33

1918-39

E’ addetta alla sacrestia e, più o meno allo stesso tempo, attende anche…

…all’ufficio di portinaia che, negli ultimi sei anni sarà solo un servizio occasionale.

 

1927

10 agosto: M. Bakhita fa la sua professione perpetua nella cappella della Casa filiale di Mirano Veneto (Venezia).

 

1929

settembre: detta frammenti dei suoi ricordi d’infanzia a Madre Mariannina Turco, destinati al suo benefattore Illuminato Checchini.

 

1930

2-4 novembre: la Sig.na Ida Zanolini intervista M. Bakhita a S. Alvise in Venezia, dietro richiesta della Superiora Generale, M. Maria Cipolla.

 

1931

gennaio: esce la prima puntata di "Storia Meravigliosa" di Ida Zanolini su "Vita Canossiana", Anno V - N.1.

 

1931

dicembre: esce, in veste tipografica, la prima edizione di "Storia Meravigliosa" di Ida Zanolini.

 

1932

La pubblicazione di "Storia meravigliosa" solleva un’ondata di interesse e di curiosità nei lettori che cominciano ad affluire a Schio da ogni dove per vedere e parlare con la biografata.

 

1933

maggio: M. Leopolda Benetti, reduce dallo Shensi, accompagna per due anni M. Bakhita a visitare le Case Canossiane allo scopo di far conoscere le Missioni.

 

1936

M. Bakhita accompagnata dalla Nonna Missionaria risponde con la sua presenza agli inviti delle varie Case in occasione di feste o congressini missionari.

 

1936

11 dicembre: M. Bakhita con M. Benetti ed altre Madri assieme al gruppo delle neo missionarie in partenza per Addis Abeba, sono ricevute dal Capo del Governo Benito Mussolini, nel suo Palazzo in Piazza Venezia a Roma.

 

1936

20 dicembre: imposizione del Crocifisso alle partenti. Durante uno di questi giorni M. Bakhita vide il S. Padre Pio XI.

 

1937-39

E’ addetta alla portineria del Noviziato Missionario Canossiano di Vimercate.

 

1939

Reinserimento di M. Bakhita nella sua Comunità di Schio - La sua salute è cagionevole - Non ha alcun impiego ad orario fisso, ma lei si presta sempre a dare una mano dove c’è bisogno.

 

1940-45

Scoppia la seconda guerra mondiale - Le attività della Casa seguono il loro ritmo normale anche con le interruzioni dovute alle incursioni aeree.

M. Bakhita è sofferente - non va al rifugio - intensifica la sua vita di preghiera quale risposta di aiuto a quanti si rivolgono a lei in tempo così calamitoso.

 

1942

Una caduta accidentale riduce le sue capacità motorie, può camminare solo con l’uso del bastone.

 

1943

8 dicembre: festeggiamenti per il 50° Anniversario di Vita Religiosa di M. Bakhita.

 

1943-44

Si accentua la difficoltà di deambulazione, può muoversi solo se seduta su una sedia a rotelle che l’infermiera spinge per portarla in Cappella o in Professato.

 

1945

L’infermiera afferma che M. Bakhita soffriva di bronchite asmatica, artrite, sinovite, elefantiasi ecc. e di conseguenza aveva difficoltà di respiro, tosse insistente, dolori spasmodici in tutto il corpo ad ogni più piccolo movimento. Lei era sempre serena e tranquilla, abbandonata in tutto alla volontà del "Suo Paron".

 

1946

Una broncopolmonite, in forma preoccupante, la colpisce nel dicembre del 1946 e riceve gli ultimi sacramenti. Tuttavia riesce a superarla.

 

1947

Il medico curante, Dott. Massimino Bertoldi, rilascia la seguente diagnosi della sua ultima malattia: "M. Bakhita ultimamente soffriva di insufficienza circolatoria, con fatti di scompenso legati a miocardite generativa. In queste condizioni fu colpita ultimamente da forma acuta polmonare che ne determinò il decesso".

 

1947

7 febbraio: - ore 23.30 - Riceve la S. Comunione.

 

1947

8 " - ore 15.30 - Riceve il Santo Viatico e l’Olio degli Infermi.

 

1947

8 febbraio - ore 18-18.30 - Ultime sue parole: "Quanto sono contenta!… La Madonna… La Madonna!". Poi la lingua s’ingrossa e non può più parlare, ma conserva perfetta lucidità di mente fino all’ultimo respiro.

 

1947

8 febbraio - ore 20.10 - Felice transito.

 

1947

11 febbraio: funerali.

 

1978

1° dicembre: S.S. Giovanni Paolo II emana il Decreto dell’Eroicità delle Virtù della Serva di Dio, Giuseppina Bakhita.

 

1992

17 maggio: la Ven. Giuseppina Bakhita è proclamata Beata da S.S. Giovanni Paolo II.

 

2000

1° ottobre: la Beata Giuseppina Bakhita è iscritta nell’albo dei Santi da S.S. Giovanni Paolo II.