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PASTORALE
DEL MALATO
Ci facciamo prossimo a chi è provocato dalla malattia, assistendolo e rassicurandolo perchè si affidi all' amore di Dio, sempre presente, anche nella prova.
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Maddalena di Canossa, fin dall’infanzia, si è incontrata con la sofferenza, prima per la perdita del papà, poi per l’abbandono della mamma, successivamente per l’incomprensione della governante e ancora per la malattia grave che l’ha costretta all’isolamento. Negli anni della sua giovinezza si è trovata nella necessità di prendersi cura di familiari ammalati che cercavano in lei sostegno, conforto, assistenza continua. E’ proprio in questo clima o meglio in queste svariate situazioni che matura in lei una certa propensione naturale a dedicarsi all’assistenza agli ammalati. La vediamo così tra le corsie dell’ospedale della Misericordia in Verona mentre dona il meglio di sé alla povera gente ammalata e senza alcuna risorsa. Prima ancora di essere Fondatrice, Maddalena vive l’esperienza di volontaria presso la “Pia fratellanza delle Dame Ospedaliere di Verona" e qui inizia il suo tirocinio e costruisce la sua esperienza.
All’inizio della sua opera, le viene richiesto
dal vescovo della sua città di dedicarsi all' opera educativa, dando
inizio alla scuola di carità, e lasciando un po’ da parte il “suo
genio” per gli ammalati. La Canossa obbedisce, ma conserva in cuore la
sua grande passione. Appena le è possibile, avendo intuito dallo
Spirito che l’assistenza della malattia e nel bisogno rimane una
necessità perenne e indispensabile accanto a quella dell’educazione e
istruzione cristiana, orienta la “carità” della sua nuova famiglia
religiosa anche verso questo “ramo di carità”. Nasce e si sviluppa
così il ministero della “pastorale del
malato” che via via si diffonde in tutte le comunità da
lei avviate ed oggi in tutto il mondo.
Nelle regole scritte da Maddalena stessa, tre sono
le parole chiave che vengono indicate come fondamento del servizio all’ammalato:
CONFORTARE
- accettare la persona come è e accostarla nella suarealtà ai diversi
livelli
ASSISTERE
-
Offrire un sostegno personalizzato per la crescita e la maturazione
della persona nella
particolare
situazione di malattia e di restare pure vicino ai familiari del
malato.
ISTRUIRE
-
Prestare una cura premurosa e amorosa sull’esempio di Gesù che
provoca la
Percorrendo questo itinerario formativo e di
accompagnamento, tracciato da Maddalena, la persona può riguadagnare la
sua forza , può “ integrare “ la malattia, la sofferenza e divenire
“più persona”.
La specificità canossiana in questo ministero
quindi è primariamente
pastorale. Le prestazioni sanitarie vere e proprie vengono, in genere,
delegate a laici professionalmente competenti e preparati, riservandosi
quindi la cura più specifica della persona nella sua situazione di
bisogno di conforto vero.
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