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Madre Luigia Grassi |
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Promotrice delle Missioni Canossiane |
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| 1811
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7 settembre. Luigia Grassi nasce a Milano |
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1856 | Dà inizio all'opera delle Sordomute | |||||
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1833 |
Frequenta l'oratorio
delle Madri Canossiane in Via S. Michele alla Chiusa, fondato da S.
Maddalena di Canossa. Si prepara a diventare Maestra di Insegna alla scuola elementare popolare di Porta Comasina ideata dalla Pia Unione di Carità fondata da P. Felice De Vecchi e dalla Marchesa Teresa Arconati |
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1858 | Mons. Ramazzotti è nominato Patriarca di Venezia.
Nel 1850 aveva fondato a Saronno un Istituto per la preparazione dei sacerdoti alle missioni estere (PIME).
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1833
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31 dicembre. Entra nel Noviziato come
Figlia della Carità Canossiane.15
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1860 | 27 febbraio. PARTENZA delle PRIME CANOSSIANE PER HONGKONG, su iniziativa di
Madre Luigia Grassi, sollecitata da Mons. Ramazzotti.
Dal 1860 alla morte, 18 furono le spedizioni missionarie realizzate da Madre Luigia Grassi. Dal 1860 al 1936 partirono da Pavia 258 Missionarie Canossiane.
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1896 |
settembre. Professa tra le Canossiane |
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1874 | Apertura di un'altra casa, "il Senatore", a Pavia | |||||
| 1896- 1847
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Prepara le Maestre di Campagna in Via della Chiusa. Diventa Superiora della Casa di Porta Comasina. |
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1877 | Apertura di 2 Case a Bologna | |||||
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1852 |
29 settembre. A Pavia, su richiesta del Vescovo Mons. Ramazzotti, è aperta la prima casa canossiana. Ne è Superiora Madre Luigia Grassi. La casa accoglie scuole elementari popolari, magistrali per le maestre di campagna, esercizi spirituali, catechesi per ogni categoria di persone. | 1879 | Erezione Canonica del Noviziato Missionario a Pavia | ||||||
| 1885 | M. Luigia Grassi va a fondare una casa a Roma. Ritorna dopo 5 mesi a Pavia. | ||||||||
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1855 |
Tutta la comunità si rende disponibile ad accogliere in casa e curare i colerosi. L’attaccio epidemico è però di breve durata per cui non vi fu bisogno di tale servizio | 1886 | E' rieletta Superiora della Comunità di Pavia | ||||||
| 1888 | 11 novembre. Muore a Pavia | ||||||||
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UNA SANTITA' GIOIOSA
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| 'Tuca a ti, tuca a ti, così, in dialetto milanese, il CROCIFISSO aveva parlato a Madre Luigia Grassi. Questo invito riecheggiò talmente vivo da diventare non soltanto per M. Grassi, ma per tutta la sua Comunità il Motto: EVANGELIZZAZIONE E CARITA'. | ||||
| La SANTITA' di Madre Grassi fu contrassegnata da tre grandi ideali: | ||||
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LA GIOIA - LA PAZIENZA.
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Il CROCIFISSO fu l'esemplare che, secondo il carisma dell'Istituto, muove
all'amore misericordioso. Madre Grassi fu spinta ad imitarlo con coraggiosa disponibilità, assumendo
la povertà del Cristo che conosce le ristrettezze e si fa compagno
degli "ultimi". Gli ultimi erano la sua predilezione. A Pavia le sordomute conobbero particolarmente il
suo
cuore. Ma, pur nel patire, la GIOIA le era familiare: "una GIOIA indescrivibile " ' come lei affermava. Ma anche
la PAZIENZA, che sa attendere fiduciosa, vegliare e comprendere con
carità. Scriveva: "Andiamo avanti di giorno in giorno. Se il Signore vorrà farà sollecitare tutto". |