maddalena

per la promozione  della donna       

 
  Parigi, 1791. Alla Costituente francese viene presentato il primo documento femminista dal titolo: «La dichiarazione dei diritti della donna».
  Verona, 1791. Maddalena compie una prima prova di vita claustrale, presso le Teresiane.
  Coincidenza cronologica, ma non di ideali.
 

Mentre la società illuminista stimola la donna a ribellarsi alla ingiustizia della legislazione, rivendicando ad oltranza i propri diritti, la giovane marchesa ha già maturato una personalità aperta ai valori evangelici.

Tempi difficili e bui per la donna, quelli  in cui vive Maddalena!

Sì, qualcosa si muove, ma i principi, a cui ci si ispira, non sono cristiani. Parrucca, nei, cipria, per le aristocratiche. Miseria, malattia, fame, per le povere. In entrambi i casi, la donna viene considerata in funzione dell'uomo. «Deve piacer loro; deve essere utile a loro» scrive J.J. Rousseau, teorico dell'Illuminismo.

La moda «alla ghigliottina» si diffonde rapidamente anche fra le dame italiane. Maddalena attenta al suo ambiente e alla sua gente, non si lascia sfuggire l'occasione di intervenire per arginare il malcostume. Vi contrappone i suoi schizzi, i suoi figurini «d'abbigliamento vago e gentile» e per l'edificazione delle popolane, scrive poesiole e canzoncine.

Maddalena non è certo stata un'ideologa della promozione della donna, ma affronta i problemi in modo concreto ed operativo. Ha ben chiaro il fine della sua esistenza: santificarsi, amando nell'esercizio effettivo della carità, Dio solo e il prossimo più bisognoso.

Questa la meta che propone anche alle sue compagne e alle sue amiche laiche, nobili e non, che condividono il suo stile umile.

Le povere, le ragazzine «rozze ed ignoranti e miserabilissime, cresciute per,la strada senza principio alcuno e senza disciplina da genitori simili ad esse»1: ecco le sue preferite. Maddalena sente il cuore sconvolgersi; la testa le turbina dì fronte ai loro drammi. Vuol donare loro la luce della fede. Ebbene, in lei c'è più della luce: ci sono la fiamma, l'ardore, la certezza che con un «continuo esercizio di carità e di pazienza», molto «dolce diviene prevenire ed impedire il peccato prima che accada».2

Il metodo «preventivo» condensa il senso della pedagogia canossiana, rivolta alla promozione femminile. Esso consiste nell'evitare la triste necessità dì punire, ponendo le condizioni perché sia evitata l'occasione.

«Non correggano mai (le ragazze) - scrive Maddalena - per impeto di passione, ma solo avendo in vista il maggior bene spirituale delle ragazze medesime». 3

Ciò presuppone «una conoscenza dell'indole, del carattere, delle famiglie in cui vivono. Per poterle conoscere le lascino parlare molto, senza mai stupirsi di nulla». 4

Maddalena è donna d'ascolto. Ascolta Dio nella preghiera; ascolta il grido dell'umanità sofferente con le sue incomposte passioni e le sue angosce. Dopo aver ascoltato «inventa» strategie e piani d'azione, «rami di carità» per tutto abbracciare.

La sua carità è universale. Vuol promuovere ogni donna ad ogni età, o meglio, le sta profondamente a cuore ogni creatura, figlia di Dio, smarrita; anche il giovane, l'uomo, dunque. Il suo sogno di una Congregazione maschile a tal fine, è diventato fiorente realtà.

Maddalena è convinta che non c'è vera promozione senza una vera educazìone morale, sostenuta dalla preghiera e dai sacramenti. Alacre è fl suo zelo nell'opporre ai catechismi democratici la vera dottrina cristiana. Con vigilanza discreta e rispettosa, ma ferma e costante, si rivolge alle giovani perché apprendano le nozioni elementari della lettura e della scrittura e perché si dedichino ad un lavoro. Possiede quest'ultimo, una forza di prevenzione formidabile; non solo è «mezzo opportuno per tenere le povere lontane dal pericolo d'offendere Dio», ma utile «per guadagnarsi il pane onorevolmente», purché si «anteponga sempre il Regno di Dio agli interessi umani». 5

Maddalena delinea una nuova figura di donna.
Alla donna dell'aristocrazia che, conduce una vita senza impegni e senza particolari slanci, radicata nella concezione che la vuole circoscritta all'ambito domestico, che sfoga le sue frustrazioni. nella frivolezza delle occupazioni inutili, contrappone una signora responsabile, a cui è affidata la parte più difficile di assicurare alla sua famiglia l'assiduità delle cure educative, la dirittura del costume cristiano, il fervore della pietà e la ricchezza della fede. Educatrice non solo dei figli, ma custode dei valori etico-religiosi su cui s'innesta una società buona ed onesta. 
«Ha il dovere, - e Maddalena lo dice apertamente, a quelle che frequentano gli Esercizi spirituali - di vigilare perché i contadini vivano col santo timore di Dio». Il tempo della villeggiatura non deve essere di pericolo e d'inciampo per le povere. «Attenta alla società deve mettere sotto gli occhi i bisogni in cui si trovano frequentemente i poveri contadini, che oltre ad essere angusti di alloggi, mancano del bisognevole alla vita».6

 

Niente di ciò che è umano, è estraneo al cuore di Maddalena. Ogni creatura, la donna, nel caso specifico, è un essere sacro e sublime, vertice della dignità umana e capolavoro dell'opera creatrice e amorosa di Dio. Questo principio cristiano è un'idea luminosa in Maddalena. Trova conferma nella lettera apostolica «Mulieris dignitatem». «L'uomo è una persona, in egual misura l'uorno e la donna: ambedue creati ad immagine e somiglianza del Dio personale». 7
«E dopo aver procurato di accogliere, educare ed assistere le fanciulle nella loro infanzia, nell'adolescenza con le scuole, e con la catechesi, e ben avviato le giovani e le adulte nel santo timor di Dio, e nella buona condotta, educazione e custodia della propria famiglia»,8 chi può frenare la carìtà?
Quando tutto ripugna alla nostra umanità, più luminoso e «ardente» si fa l'amore di chi, come Maddalena e con Maddalena, immola se stesso a Gesù Crocifisso, riconosciuto nel volto del sofferente. La genuina fecondità del suo impegno di promozione scaturisce dalla parola «dimenticarsi». «Manifestare compassione e interessarsi alle ammalate», dar loro conforto, «istruirle e disporle a una buona confessione» è possibile solamente se «si è innamorate del Signore». «La delicatezza e la discrezione insieme alla cordialità e alla dolcezza accompagneranno il difficile compito intorno al capezzale delle malate e delle moribonde».9
Gesù conosciuto, Gesù amato, respiro incessante della vita di Maddalena, e la candida bontà di Maria, madre della Carità sotto la croce, sono i modelli che animano la sua opera per la promozione cristiana della donna.

 

Anche oggi, Maddalena continua la «missione donna».
Essa trova nel suo progetto chiara corrispondenza col magistero attuale della Chiesa che da qualche decennio ad oggi ha individuato nella questione femminile un «segno dei tempi». La recente lettera di Giovanni Paolo II, trattando della vocazione e della dignità della donna nel suo significato fondamentale afferma che Dio affida alla donna in modo speciale l'uomo, l'essere umano. «Questa consapevolezza e questa fondamentale vocazione parlano alla donna della dignità che riceve da Dio stesso, e ciò la rende «forte» e consolida la sua vocazione. In questo modo la «donna perfetta» diventa un insostituibile sostegno e una fonte di forza spirituale per gli altri, che percepiscono le grandi energie del suo spirito».10 

A questa «donna perfetta», Maddalena, nel nostro caso, guardiamo con gratitudine ed ammirazione.

 E noi donne moderne, tormentate tra la speranza e l'angoscia, artefici di un progresso che ci esalta e ci spaventa per la sua ambiguità, non sentiremo il fascino di Maddalena, non accoglieremo la sua voce che con materno amore ci invita a dimenticarci per le «sue predilette»?

Marisa Gini

' M.d.C., «Regole e scritti spirituali», Ep. 1, p. 179.  
2 Cfr. ívi, p. 179. 
3 Cfr. ivi, p. 196. 
4 Cfr. ívi, p. 196.
5 Cfr. ivi, p. 180.
' Cfr. ivi, p. 261.
7 Mulieris Dignitatem n. 7.
8 Cfr. M.d.C., Regole e scritti spirituali, p. 219.
9 Cfr. ivi pp. 224-225.
10 Muliersi Dignitatem n. 30.