Donne consacrate
che raccontano
alle donne e agli uomini
del nostro tempo
la storia
 del grande amore di Dio
     
 

 

  S. Maddalena  

    di Canossa

  Memorie-Lettere

I miei amati poveri...

 

Educazione

Evangelizzazione

Pastorale del malato

Pastorale giovanile

   
  Fondazione Canossiana

 

  Laici Canossiani
   

Volontariato

Internazionale

   
 

FDCC nel Mondo

Europa

Asia

Africa

Americhe

Oceania


Centri Internazionali

CISC

CAMIC

ACSC

Quasi 200 anni di storia: 1808-2007

 

 

 

L'intuizione missionaria di  Maddalena di Canossa

sorgente

dell' intuizione misionaria:

il Crocifisso

 

La dimensione missionaria, propria di ogni autentica vocazione cristiana, appare con straordinaria evidenza in Maddalena di Canossa.

La contemplazione amorosa del Crocifisso che non respira che carità trova profonda risonanza nel cuore vergine di questa Donna e lo dilata sino agli estremi confini della terra.

   

fondamento:

la Parola

di Dio

 

La Parola di Dio fondamenta solidamente il suo slancio apostolico:

"Ogni volta, o quasi ogni volta che nella Messa sentiva leggere l'Evangelio:'Euntes in universum mundum' senza saperne il motivo si sentiva intenerire e riempire di consolazione>.

E' il comando di Gesù: 'Euntes in universum mundum', che trova in lei adesione piena e le dona consolazione e fortezza tanto grandi da disporla a patire, a

<esporre anche la vita> e<ad andare per il Signore, e per il di lui servizio, anche nel Polo se facesse bisogno>.

motivazioni: gloria di Dio salvezza

delle anime

  La dilatazione della gloria di Dio e la salvezza delle anime sono le motivazioni costanti che animano e alimentano il suo slancio missionario senza frontiere.
   

 

fine:

far conoscere

e amare

Gesù Cristo

 

Altrettanto costante e saldo è il fine: far conoscere e amare Cristo giacché Egli <non è amato perché non è conosciuto>.

tratti dello stile missionario della Canossa:

ardore apostolico

 

  Educata dallo Spirito e dalle prove della vita a non chiudersi in se stessa, Maddalena sente vibrare in sé il medesimo ardore apostolico di San Paolo: <L' amore di Cristo ci spinge al pensiero che uno è morto per tutti...".

Nelle sue espressioni autobiografiche sembra di scorgere l'eco del grido paolino: <Guai a me se non predicassi il Vangelo>

Attesta infatti la Canossa:

<Questo sentimento dell'amore di Gesù Cristo verso gli uomini, oltre il darle dolore per vederlo sì mal corrisposto era poi quello che per farlo conoscere ed amar le dava tanta brama di operare di modo che più non le importava né del suo paese né dei suoi, ed avrebbe bramato potersi ridurre anche in polvere se avesse potuto, in quel modo, dividersi per tutto il mondo perché Dio fosse conosciuto ed amato>.

generosità

 

Cosciente di essere stata scelta e consacrata per portare <molto frutto>, ella vorrebbe,

          nel <po' di tempo che il Signore la lascia al mondo poter servirlo assai assai.>

E si offre a <dividersi se fosse possibile come in tanti atomi>, ad

<essere fatta in polvere>, convinta che <tante e tali sono le divine misericordie e quello che il Signore fa per noi, che se anche andassimo in polvere per servire il Signore e Maria Santissima, per cagione della quale il Signore ci assiste, niente faressimo in confronto del nostro dovere>

Maddalena confessa umilmente che

<sentendo l'affetto verso Dio o la smania per la salute delle anime... si esibì al Signore, perchè tutti si salvassero, di andare in Purgatorio sino al giorno del Giudizio, purché solo ogni tanto le facesse sapere ch'Egli era servito, glorificato e le anime salvate, ed anche gli offerìn di stare alla porta dell'Infemo, purché nessuno vi entrasse ... >

I rapidi accenni stralciati dalle sobrie autobiogafie scritte per obbedienza, rivelano l'appassionato amore di Maddalena di Canossa per Dio e per i fratelli e l'ardore della sua sconfinata carità.

<Bastava ad intenerirla, ella dichiara, il solo nome della Divina Gloria>.

E prosegue:

<... se avesse potuto convertire in tanto oro il proprio sangue - (poiché) aveva tal genio d'impedire i peccati - pensava che sarebbe morta tante volte>.

amore

senza confini

  Ciò che palpita nel cuore della Fondatrice, pienamente consacrata agli interessi dello Sposo Crocifisso, informa anche tutta la sua istituzione di carità. Ella la vuole fin dalle origini basata sulla sola carità e ne sottolinea decisamente

<lo spirito (che) è quello d'essere distaccate da tutto, e da tutti, e disposte pel divino servizio, ad andare in qualsiasi anche più remoto paese>.

Atteggiamenti spirituali

  Per questo, Ella coltiva in sé e nelle sue Figlie atteggiamenti di fervore,"

di anelito alla santità,

" di disponibilità ad adoperarsi molto, con il solito grande obiettivo:

< ... acciò la Maestà divina sia servita, amata e glorificata da tutti gli uomini del mondo>.

 

BANCA DATI   AREA RISERVATA

 Curia Generalizia Figlie della Carità Canossiane - Roma- All Rights Reserved.