| L'opera educativa
è avviata dalla marchesa Maddalena di Canossa nel lontano 1812, quando
si ferma per quattro mesi nel convento delle "Romite" a S. Trovaso,
chiamata dai fratelli Marcantonio e Antonangelo conti Cavanis, allo
scopo di formare le maestre e improntare del suo spirito e delle sue
Regole la scuola di carità femminile. Si sviluppa e si organizza durante
il superiorato di Madre Anna Rizzi, dalla fondazione nel luglio
1863 al 1872, continua poi con le successive superiore fino al trasferimento
della Comunità a Guiglia di Modena a causa della guerra nel 1917,
e ricomincia, espandendosi, dopo la fine di questa. Si qualifica nel
1923 dando vita all'Istituto Magistrale "Principessa Mafalda" che
otterrà la Parifica nel 1926. |
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| Nel marzo del 1925, altra necessità
del territorio è quella di formare le maestre della Scuola Materna; si
apre
pertanto la Scuola di Metodo cui si deve annettere la Scuola Materna (allora
Giardino d'Infanzia) per il tirocinio delle alunne. Altra ristrutturazione,
altri ampliamenti, altro ricorso al cuore grande di mons. Paganuzzi, che
mette in primo piano l'educazione del popolo e apprezza il lavoro educativo
delle Madri. L'anno successivo muore Monsignor Paganuzzi, primo preside e grande sostegno
morale ed economico della scuola, sostituito provvidenzialmente nel 1927
da Monsignor Spanio, nominato amministratore e in seguito preside dell'Istituto
"Mafalda". Anche oggi è ricordato come splendida figura di sacerdote, insegnante,
educatore intelligente, aperto, stimato da tutta Venezia. Il numero delle
alunne nell'anno 1935/36 è di quasi 600. L'edificio dei Cavanis prima, delle
Canossiane poi, è divenuto un importante centro di studi utile alla cittadinanza
e alla Chiesa. Le diplomate delle due scuole, infatti, distribuite nei vari
sestieri della città, nelle isole della laguna e nel litorale sono ricercate
e apprezzate per la loro formazione morale e religiosa e per il loro insegnamento
che rivela metodo, impegno, professionalità. D'altra parte la Scuola "Mafalda"
è punto di riferimento per Conferenze di carattere culturale e religioso,
riunioni varie, concerti e teatri; è un po' il cuore della Diocesi, tanto
da essere chiamata "Scuola Patriarcale". |
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Nel secondo
dopoguerra l'Istituto prende il nome di "Maria Immacolata" e rifiorisce
ristrutturato nel suo complesso architettonico, rinnovato nei programmi
e nel corpo insegnante di religiose e laici forniti di solida cultura
e animati da zelo apostolico.Dopo il 1960, però, mutate le condizioni
socio-politiche, col calo demografico, l'emigrazione della popolazione
nel retroterra industrializzato, l'offerta di altri tipi di scuola
in città, si ritiene opportuno far migrare anche la Scuola Magistrale
e la Scuola Media nell'Istituto Canossiano di Mestre in Via Piave,
soprattutto per favorire le alunne (la maggior parte) provengono
da Marghera e dai paesi vicini. |
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| Nel 1970 la prima, nel 1990
la seconda funzionano normalmente nella nuova sede, mentre l'Istituto Magistrale
continuerà con iscrizioni in calo fino al 1974, anno in cui verrà chiuso
definitivamente. Resta attivo il collegio che, gradualmente, è andato ospitando
sempre un maggior numero di studentesse universitarie, che poi resteranno le uniche a
muoversi nel grande edificio. |
| Il rimpianto
del metodo educativo delle Canossiane, metodo preveniente e promozionale
che accompagna e potenzia lo sviluppo integrale della persona, è ancora
vivo tra quanti hanno beneficiato dell'opera della scuola. Lo stile
delle Madri Canossiane, amabile e fermo, familiare e rispettoso non
può essere dimenticato, anzi spiega la richiesta sempre maggiore delle
studentesse che cercano un ambiente sano, accogliente, formativo nel
Collegio Canossiano alle Romite. |
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